Analisi dermatologica

La pelle è il manifesto della salute: lo strato del corpo con cui ci presentiamo al mondo. La comparsa di lesioni o di irritazioni sulla superficie cutanea sono da sempre considerate un campanello di allarme per il timore di malattie infettive, croniche o tumorali, oltre che di problemi di carattere estetico.

Tra tutte le patologie della pelle, il melanoma è quella più pericolosa. Si tratta di una forma tumorale della pelle che ha registrato nell’ultimo decennio un incremento di circa il 15% nel mondo. In Italia si registrano oltre 12.000 nuove diagnosi di melanoma all’anno. Fortunatamente però, grazie alla ricerca e alla prevenzione è aumentata anche la speranza di guarigione, con percentuali di curabilità passate dal 5% al 50% negli ultimi 5 anni, con l’evoluzione delle cure molecolari e degli anticorpi monoclonali, figli dell’immunoterapia.

È quasi sempre  la tempestività della diagnosi a separare i casi di guarigione da quelli di degenerazione. Infatti, se il processo maligno viene riconosciuto quando è ancora situato negli strati superficiali della cute, la prognosi è generalmente buona e la guarigione completa; viceversa, se ha raggiunto gli strati più profondi e ha avuto la possibilità di allargarsi prima di essere individuato, gli sviluppi patologici diventano assai rischiosi.
Spesso però si tende a sottostimare la comparsa di nei sospetti, per sottovalutazione del problema o più banalmente, a causa dei costi di una visita dermatologica.

Come funziona la prevenzione dermatologica?

I servizi specialistici dedicati alla pelle sono orientanti allo screening dei nei e alla prevenzione del melanoma. Grazie a questi strumenti è possibile mappare i nei presenti sull’epidermide, individuando rapidamente quelli sospetti.
L’apparecchiatura utilizzata è il LogicaMed, con l’uso del Dermatoscopio Skinsat e il sistema di telerefertazione web Dermasat . I medici specialisti, facenti capo ad importanti strutture ospedaliere, grazie al semplice accesso via Internet al SIG procederanno alla visualizzazione delle immagini e alla valutazione delle lesioni; conseguentemente il SIG provvederà alla spedizione degli esiti all’ Acquisitore che ha inviato le immagini.
In questo modo sarà possibile farsi un’idea precisa sullo stato di salute della propria pelle, avendo in mano le informazioni necessarie per decidere se intervenire o meno nei casi sospetti.

Dispositivi

Dermatoscopio Skinsat

Il dermatoscopio Skinsat ha un sensore CMOS da 12,3 megapixel. Collegato a un particolare obiettivo macro di una Nikon D3100,